Peccioli il borgo dei Giganti! Lo sapevi che in Toscana c’è un borgo in cui i giganti escono dalla terra? Siamo a Peccioli, piccolo borgo toscano della provincia di Pisa. È un museo d’arte contemporanea a cielo aperto, ad ogni angolo puoi trovare un’opera d’arte. L’interesse di Peccioli per l’arte contemporanea risale agli anni ’90, quando sono stati coinvolti molti artisti come David Tuttofuoco. Lui ha costruito una spirale colorata sopra un ponte pedonale lungo 136 metri.
Dopo che si è visto questo ponte si può arrivare al sesto piano con l’ascensore e visitare il paese. Si può trovare il muro degli occhi, oltre duecento fotografie degli abitanti di Peccioli, un’opera di Vittorio Corsini.

Le fotografie si trovano su un muro di antichi mattoni, dominato da una scritta luminosa in neon che proclama con audacia la felicità è una via. Continua a girovagare per Peccioli, arriva alla piazza principale dove c’è la Chiesa, perditi nelle sue viuzze chiamate chiassi.
Palazzo senza tempo e terrazza panoramica
Nel palazzo senza tempo si possono visitare mostre ed esposizioni temporanee, dall’interno è possibile accedere alla spettacolare terrazza sul vuoto unica al mondo, dalla quale si arriva attraverso un tunnel luminoso.

Da qui puoi ammirare la vallata circostante, da cui vedere uno dei quattro giganti sparsi per il paesino, che dominano la campagna.

Peccioli è stato dichiarato borgo dei borghi nel 2024 perché è uno dei più interessanti e curiosi da visitare in Toscana.
Dove mangiare a Peccioli?
A Peccioli ci sono davvero tanti ristoranti nel borgo, le specialità sono toscane.

Peccioli il borgo dei Giganti!
A Peccioli c’è anche una delle più grandi discariche della regione. Hanno cercato di risolvere il problema utilizzando l’arte, con l’ambizione di fare di Peccioli un centro di arte contemporanea. Nella discarica hanno costruito due giganti che escono dai rifiuti, che rappresentano la rinascita del comune. Le figure sono figure umane alte dai cinque ai nove metri, chiamate presenze. Ci sono anche i gabbiani di Mauro Marcucci.
un abbraccio
Elena