La Recova il cuore colorato di Santa Cruz

Il Mercato de la Recova

La Recova il cuore colorato di Santa Cruz. Santa Cruz ha un fascino storico e una vibrante energia e carisma. Merita una visita il mercato cittadino il Mercato municipal de nuestra Señora de Africa costruito in stile moresco. È conosciuto con il nome de la Recova. Si trova nei pressi della Chiesa di nuestra Señora de la Concepcion. Apre dalle 6 alle 14 e c’è un parcheggio a pagamento che costa un euro all’ora. L’ Indirizzo: Avenida de San Sebastián, 51, Santa Cruz de Tenerife. Se alloggi a Tenerife sud è molto comodo venire con il pullman in un’ora ti scende alla stazione centrale a cinque minuti a piedi.

Qui i visitatori si possono immergere nella vista colorata e nel profumo invitante dei prodotti freschi, delle prelibatezze locali e dell’artigianato in offerta. Ci si possono trovare anche libri di seconda mano e  vestiti vintage.

Prima di entrare non puoi non vedere una scultura in marmo, raffigura una donna con una cesta in capo, rappresenta simbolicamente le donne canarie che andavano al mercato a vendere e comprare prodotti.

Questa figura è un omaggio alle “marchantas”, le donne che, soprattutto in passato, portavano sulle spalle o in testa le ceste piene di frutta, verdura, fiori o pesce per venderli al mercato, incarnando lo spirito popolare, il lavoro umile e la tradizione agricola dell’isola.
Inoltre, la cesta piena simboleggia abbondanza e nutrimento, richiamando il ruolo centrale del mercato nella vita quotidiana della città.
Con la sua postura semplice ma dignitosa, la statua ricorda alle persone che entrano al mercato l’importanza di chi ha sempre lavorato per portare cibo fresco sulle tavole e il legame tra il mercato e le tradizioni contadine di Tenerife.

La Recova il cuore colorato di Santa Cruz: La Storia

Ti racconto un po’ la storia di questo mercato.  Costruito in stile neo-coloniale apre nel 1943 in cui c’era il dominio di Francesco Franco nelle Canarie. L’edificio che ospita il mercato è stato commissionato dal suo governo per avere un luogo grandioso per il mercato più imponente di Santa Cruz. Il mercato prosperò fino agli inizi degli anni 80 quando iniziò una forte crisi per la costruzione di molti supermercati.

Nel 1995 iniziò una ripresa che non si è mai fermata facendo della Recova un posto dove mangiare bene a Tenerife. Ottiene nel 2018 la medaglia d’oro sia dal Governo delle Canarie sia dalla città di Santa Cruz . Nel 2019 The Guardian lo ha inserito tra i dieci migliori mercati al mondo . Lo stile è particolare le linee richiamano l’architettura del sud della Spagna.

Cosa comprare

Nella piazza si vendono carne, frutta, verdura, pesce, fiori, formaggi. Sempre potrai provare alcuni piatti canari: gofio, papas arrugadas, mojo, salumi e conserve.
Al piano terra c’è il banco del supermercato HiperDino, pescherie con pesce fresco e in salamoia, frutta, verdura, formaggi e vini canari.
Al Piano superiore invece si trova l’artigianato locale, piante, fiori e gioielli. Troverai ricotta fresca, artigianato e souvenir.

La domenica c’è anche un mercatino delle pulci con cianfrusaglie. Non dimenticarti di comprare dei souvenirs per casa.

Qui turisti e locali si mescolano insieme e possono comprare cose buone e mangiare bene potendo scegliere tra una vasta gamma di ingredienti.  In questo mercato puoi trovare sia turisti che persone del luogo.

Cosa mangiare

All’interno del mercato c’è anche un bar ristorante  Bar la Terraza dove vengono serviti piatti locali,

snack canari, tapas, vino locale, ma ti puoi anche fermare per un caffè.
Durante gli eventi “Noches de La Recova” e “Los Sábados de Vino” si possono degustare prodotti in loco in un’atmosfera festosa.

Al Mercado de La Recova di Santa Cruz de Tenerife trovi una varietà di persone che lo rendono vivo e autentico:

I locali di Tenerife sono chiamati chicharreros:
  • Anziani che vanno ogni mattina a comprare il pesce fresco e le verdure.
  • Famiglie che fanno la spesa settimanale per risparmiare e avere prodotti freschi.
  • –Cuochi e ristoratori che scelgono carne, pesce e gofio per i loro locali.
  • Pensionati che passano a chiacchierare nei bar interni dopo la spesa.
Ci sono anche turisti italiani, spagnoli, francesi, tedeschi.
  • Cercano souvenir autentici, vini e prodotti locali da portare a casa.
  • Amano fotografare i colori dei banchi di frutta e spezie.
  • Fanno colazione con tapas o caffè nel patio del mercato.
Giovani e expat residenti
  • Chi vuole fare una spesa di qualità a buon prezzo.
  • Influencer e content creator che fanno storie e reel tra i colori del mercato.
  • Vegetariani e vegani che acquistano frutta, verdure fresche e prodotti bio.
Clientela delle “Notti della Recova” e degli eventi
  •  Locali che escono il venerdì sera per degustazioni di vini e prodotti tipici.
  • Gruppi di amici che vogliono provare tapas in un ambiente tradizionale e festoso.

Per concludere: la mia esperienza

La Recova è un punto di incontro tra tradizione e vita contemporanea, dove convivono signore con le borse della spesa e giovani che prendono un caffè scattando foto per Instagram, turisti curiosi e chef locali che si scambiano consigli con i venditori.
Non importa se sei a Santa Cruz per un giorno o vivi qui: visitare La Recova ti regala la sensazione di entrare in un luogo vivo, dove le tradizioni si respirano tra un caffè e una risata.
È un ottimo punto di partenza per iniziare la giornata esplorando la città con energia e un tocco di autenticità.
La Recova non è solo un mercato: è una passeggiata tra le storie di chi qui lavora da una vita, un tuffo nei colori e nei sapori delle Canarie, un luogo dove ogni sorriso dietro un banco ha un racconto da portare a casa.
Appena entri sotto l’arco color pesca di La Recova, ti accoglie il profumo del pane appena sfornato e il chiacchiericcio dei venditori che si scambiano saluti con i clienti abituali. Le campanelle tintinnano ogni volta che si apre una bottega, i colori vivaci di mango, papaya e plátano delle Canarie creano un mosaico allegro che invita a fermarsi a guardare, toccare, annusare. Un’esperienza per tutti i sensi.
Tra un banco e l’altro, le nonne con la cesta intrecciata scelgono con cura i peperoni più lucidi, mentre qualche turista curioso chiede un assaggio di formaggio Majorero. Se ti fermi al bar centrale per un cortado, potrai vedere passare signore con mazzi di fiori, cuochi con le cassette di pesce fresco, e giovani che scattano foto al banco delle spezie.
Per me è stato un modo per scoprire la Tenerife più autentica, assaggiare le specialità locali e vedere la vita normale dei canari, visto che al sud se ne trovano pochi.
Quando mi sposto dal sud mi rendo conto di come i posti di vacanza hanno vita propria e non c’entrano niente con i luoghi dove vive la gente del posto. Mi sono immersa nella vita quotidiana dei chicharreros e ho apprezzato la cucina e l’architettura canaria.
Dopo più di cinque anni ancora dovevo visitarlo e sono molto soddisfatta, visto che è un simbolo storico e culturale di Santa Cruz e sinceramente ti consiglio di dedicargli almeno un paio d’ore
E tu ci sei mai stata?
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