Belém, il quartiere che profuma di Pastel de Nata. Lisbona mi è piaciuta tantissimo ed esprimendo il mio giudizio personale il quartiere Belém è stato il mio preferito. Si trova a 7 chilometri a ovest dal centro e qui si trovano i monumenti più visitati della capitale come Mosteiro dos Jerónimos e La Torre di Belém.
Ci sono luoghi che ti restano nel cuore, e poi c’è Belém, che ti ruba l’anima con la sua luce dorata, che si specchia sul Tago, le stradine che sanno di vento e salmastro e quell’atmosfera che racconta storie di esploratori che salpavano verso l’ignoto.
Belém non è solo un quartiere di Lisbona è un viaggio nel tempo, dove le caravelle partivano alla scoperta del mondo e tu, camminando accanto alla Torre di Belém, puoi quasi sentire le onde che battono sulle fiancate di legno e le urla dei marinai che salutano casa.
Cosa vedere e sentire a Belém
La Torre di Belém
Sembra una scultura galleggiante, con le sue merlature e le pietre bianche che al tramonto diventano rosa. Siediti lì vicino, lascia che il vento ti spettini i capelli e chiudi gli occhi per ascoltare il fiume. Purtroppo quando sono andata io stavano ristrutturando la torre e quindi non sono potuta salire. Comunque dalla terrazza al quarto piano si ha una bella vista sul Tago e sui quartieri circostanti.
Il Mosteiro dos Jerónimos
Il Monastero dei Gerolomini doveva essere il primo edificio visibile alle navi in arrivo a Lisbona ed è ancora oggi la dimora di alcuni dei personaggi più illustri del paese. Inoltre dal 1983 è Patrimonio dell’Unesco.
Una poesia in pietra. Il chiostro è un luogo dove il silenzio parla, le ombre danzano e il tempo si dilata. Il Chiostro fonde elementi gotici e rinascimentali, con volute e dettagli floreali che raccontano la grandezza dell’era delle scoperte portoghesi.
Se arrivi presto al mattino, potrai viverlo quasi in solitudine, respirando l’incenso della storia portoghese. Qui sono custoditi il sepolcro di Fernando Pessoa e Vasco de Gama.
Il Faro di Belém
Il Farol de Belém, noto anche come Farol do Bom Sucesso, è una torre rossa a strisce verticali bianche e rosse che si erge lungo il lungofiume del Tago, tra la Torre di Belém e il Monumento alle Scoperte.
Fu costruito nel 1940 per l’Esposizione del Mondo Portoghese come faro decorativo e successivamente utilizzato come segnale luminoso per le imbarcazioni che entravano a Lisbona.
Adoro i fari, quando so che c’è un faro in un posto mi si illuminano gli occhi.
Perché è speciale?
È piccolo ma iconico: la sua semplicità contrasta con l’imponenza della Torre di Belém, creando un equilibrio visivo perfetto per le foto al tramonto.
Si trova vicinissimo all’acqua, quindi puoi sederti sulle scalette di pietra e ascoltare le onde che si infrangono, con i gabbiani che passano sopra di te.
Di notte, quando si accende, la sua luce diventa una piccola stella accanto al Tago, mentre le luci del Ponte 25 de Abril brillano sullo sfondo.
Il Monumento alle scoperte
Un libro di pietra aperto sul Tago, con le statue di chi ha avuto il coraggio di sognare terre lontane. Salendo in cima vedrai Lisbona che si allunga, tra le barche a vela e i ponti che abbracciano il fiume.
Il Giardino di Belém
Fermati su una panchina a guardare le famiglie passeggiare, le biciclette che sfrecciano, i raggi di sole che filtrano tra le palme. Qui la vita scorre lenta, e ti insegna a respirare.
Il momento più dolce: il pastel de nata di Belém
Non puoi venire a Belém senza fermarti alla storica Pastéis de Belém, dove la ricetta segreta dal 1837 crea piccole opere d’arte dorate, con la crema calda che danza sotto la sfoglia croccante e un profumo di cannella che ti avvolge.
Ti vengono serviti caldi, cospargili con un velo di cannella, siediti a un tavolino o portali con te verso il lungofiume, e lasciati avvolgere da quella felicità semplice che sa di zucchero e mare.
Perché Belém ti resterà nel cuore
Perché qui la luce è diversa, intensa ma gentile. C’è il fiume Tago che ti invita a camminare lungo la sua riva come se stessi danzando e il vento che soffia profuma di avventura.
Ogni angolo di Belém parla di partenze e ritorni, di mare e di cielo, di dolcezza e di storia.
Quando lasci Belém, un pezzetto di te rimarrà lì, tra le pietre bianche della torre, il profumo del pastel de nata e le onde che accarezzano la riva.
E un giorno, senza nemmeno accorgertene, ti ritroverai a sognare quella luce, quel vento e quella promessa di viaggio che solo Belém sa regalarti.
e Tu ci sei stata?
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Elena
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